top of page

ARCO promuove la ricerca pediatrica con il progetto OC-immu al Meyer IRCCS

  • 7 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Comprendere meglio le cause dell’orticaria cronica spontanea nei bambini per migliorare diagnosi, cure e qualità di vita. È questo l’obiettivo del progetto di ricerca OC-immu, promosso dalla SODS Allergologia dell’AOU Meyer IRCCS di Firenze e coordinato dalla Dott.ssa Francesca Mori.


ARCO ha scelto di sostenere concretamente questo importante studio osservazionale, contribuendo al finanziamento delle attività di ricerca e dei materiali necessari per le analisi immunologiche.


Una malattia che pesa sulla vita dei bambini


L’orticaria cronica spontanea è una patologia caratterizzata dalla comparsa di pomfi e/o gonfiori della pelle che persistono per oltre sei settimane. Sebbene spesso venga considerata una malattia “solo della pelle”, il suo impatto può essere molto più ampio.

Nei bambini e negli adolescenti può influenzare il sonno, la frequenza scolastica, la pratica sportiva, la vita sociale e il benessere psicologico dell’intera famiglia. In alcuni casi la malattia può protrarsi per anni, rendendo ancora più importante comprendere i meccanismi che la determinano.


Perché questa ricerca è importante


Negli ultimi anni la ricerca ha dimostrato che, in una parte significativa dei pazienti adulti, l’orticaria cronica spontanea può essere associata a meccanismi autoimmuni. Tuttavia, le conoscenze disponibili in età pediatrica sono ancora limitate.

Lo studio OC-immu nasce proprio per colmare questo vuoto scientifico. L’obiettivo principale è identificare e caratterizzare i possibili meccanismi autoimmuni coinvolti nell’orticaria cronica spontanea pediatrica, applicando e validando nei bambini strumenti diagnostici già studiati nella popolazione adulta.

Comprendere meglio i diversi sottotipi della malattia potrebbe aprire la strada a percorsi diagnostici più accurati e, in prospettiva, a strategie terapeutiche sempre più personalizzate.


Come si svolgerà lo studio


Il progetto coinvolgerà circa 100 pazienti pediatrici e prevede un monitoraggio clinico nel tempo, integrato nella normale pratica assistenziale.

Non verranno sperimentati nuovi farmaci: i pazienti continueranno il loro percorso terapeutico abituale mentre i ricercatori raccoglieranno informazioni cliniche, dati di laboratorio e indicatori della qualità di vita per comprendere meglio l’evoluzione della malattia e la risposta ai trattamenti.

La partecipazione sarà volontaria e avverrà esclusivamente dopo consenso informato delle famiglie.


Il contributo di ARCO


ARCO sostiene il progetto OC-immu contribuendo sia all’acquisto dei reagenti necessari alle analisi di laboratorio sia al finanziamento di una borsa di ricerca dedicata.

Investire nella ricerca significa costruire nuove conoscenze che possano tradursi in diagnosi più precise, percorsi assistenziali migliori e una maggiore qualità di vita per bambini, ragazzi e famiglie che convivono con l’orticaria cronica.

Siamo convinti che il progresso nella cura delle malattie passi attraverso la collaborazione tra pazienti, associazioni, medici e ricercatori. Per questo continuiamo a sostenere progetti scientifici di qualità che possano generare un impatto concreto nella vita delle persone.


La ricerca di oggi è la cura di domani.



 
 
bottom of page